Come scrivere ottime didascalie Instagram e ottenere risultati

C

Instagram è il regno del visual, una content community che vive di foto, gif e video.

Ma se un’immagine – come dice il detto – vale più di mille parole, su Instagram in realtà un’immagine da sola, per un uso business, non vale poi così tanto.

Nel senso che come sempre è il contenuto visual che catturerà l’attenzione degli utenti ma se poi non è accompagnato da un buon testo e da un invito all’azione, poco può fare per la tua attività.

Le didascalie di Instagram sono importanti non solo perché rafforzano il messaggio dell’immagine e del brand, ma anche perché – se scritte bene – ti aiutano a far ottenere maggiore visibilità al tuo post.

Sì, perché l’algoritmo di Instagram percepisce i post che hanno molte interazioni come rilevanti e di qualità e per questo motivo li fa salire in alto nel feed degli utenti.

Se il tuo post ha un engagement elevato, ha tutte le possibilità di arrivare persino nella tab “Esplora”, una sezione che risulta diversa per ogni utente perché contiene i post a cui mettiamo mi piace e quelli che sono piaciuti alle persone ai cui post noi abbiamo dato un cuoricino.

Sembra un po’ complicato, come quando cerchi di spiegare gli alberi genealogici delle famiglie di Beautiful… Il concetto chiave però è semplice: se un nostro post viene particolarmente apprezzato dai nostri follower, ha tutte le chance per finire nella sezione Esplora ed essere mostrato ai loro follower.

È proprio per questo che dovresti impegnarti e scrivere ottime caption (ovvero didascalie), con call-to-action (cioè inviti all’azione) forti che incoraggino gli utenti a lasciare commenti sui tuoi post.

Anatomia di una didascalia Instagram efficace

Perché sia rilevante e di qualità per l’utente e utile per te, una didascalia deve

  • contestualizzare l’immagine,
  • trasmettere la personalità del brand,
  • divertire o ispirare il tuo pubblico,
  • invogliarlo all’azione.

Una caption può essere composta da massimo 2.200 caratteri, emoji inclusi, e 30 hashtag. Non è detto che la tua debba essere così lunga, potrebbe anche essere composta solo da cinque parole, l’importante è che trovi risonanza nel tuo pubblico di riferimento.

11 consigli (più 1) per scrivere un’ottima caption per Instagram

Allora, come facciamo a scrivere una didascalia che ci ripaghi con buoni risultati del tempo impiegato a pensarla, comporla e pubblicarla? Vediamolo insieme.

#1 Conosci il tuo pubblico

Se hai già letto qualcosa su questo blog o se mi ha ascoltato durante le puntate di Merita Business Podcast, sai che questo è uno dei miei mantra.

Se non sai a chi ti rivolgi, non sai neanche come devi parlargli. Perciò, prima di fare qualunque passo, studia bene il tuo target di riferimento.

In linea di massima Instagram è un luogo di aspirazioni, ispirazioni e divertimento, piuttosto informale ed estemporaneo. Prima di pubblicare però rifletti su quale tono sia più adatto al tuo pubblico e all’immagine della tua azienda.

#2 Sii coerente con la tua brand voice

L’identità della tua azienda – o della tua attività – è una e deve essere coerente su tutti i canali di comunicazione che usi, social media inclusi.

Instagram è uno di quei mezzi che consente al tuo brand di mostrare la propria personalità. Fallo con allegria ma tenendo sempre presenti i tuoi valori e lo stile che hai in generale.

Se non hai ancora una style guide, dai un’occhiata al punto 4 del primo post di questa serie: ti aiuterà a preparane una.

#3 Prova a usare le didascalie come fossero micro-post

2.200 caratteri a disposizione non sono mica pochi. Sono giusto qualcosa in meno rispetto a quanto ho scritto fino a qui. Allora perché non sfruttarli per creare dei post brevi, per esempio come quelli di un micro-blog tipo Tumblr?

Attraverso questi short-form potresti condividere

  • tutorial, come ricette oppure istruzioni per costruire qualcosa,
  • consigli e trucchi che sviluppino quanto mostrato nell’immagine o nell video,
  • dietro le quinte, per raccontare la storia di chi lavora in azienda, per esempio.

 

Ecco un esempio di ricetta nella didascalia.

 

So we we're having a normal rush on our finest hot chocolates and all of a sudden this customer comes and puts their face right up on our counter couldn't believe it when I looked up it was this massive #greatdane #dog 🐕🐕🐕▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬ #adorable #pet #pets #dogsofinstagram #ilovemydog #dogs #instagramdogs #dogstagram #nature #puppy #puppies #pup #petstagram #picpets #cutie #funpetlove #doggy #petsagram #dogoftheday 🐕 #perfectionchocolates #rosebay #perfchocfromau #chocolates # #chocolatier #sweets #dessert #instachocolate #greatdanesunleashed ▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬ ♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥

A post shared by PERFECTION CHOCOLATES🍫 (@perfectionchocolates) on

Qui invece un behind the scene particolare: anche i cani vogliono la cioccolata!

 

#4 Metti le parole chiave all’inizio della caption

La didascalia dopo un paio di righe viene tagliata e l’utente deve cliccare su “altro” se vuole leggerla tutta. Per questo è importante scrivere nelle prime due righe il succo del discorso e magari anche la Call-To-Action. Senza dimenticare di incuriosire il lettore per convincerlo a leggere l’intera caption.

#5 Inserisci una call-to-action precisa e persuasiva

Senza Call-To-Action non andiamo da nessuna parte. L’invito all’azione serve a far sapere all’utente cos’è che vorremmo che lui facesse, per esempio cliccare sul link nella nostra bio o lasciare un commento.

Quando si scrive una CTA è importante usare action words, quindi verbi – “leggi”, “scopri”, “unisciti a noi”, “guarda” – piuttosto che* sostantivi o aggettivi. Sui social sono molto utili anche le domande perché danno avvio a una conversazione incoraggiando gli utenti a commentare.

Se l’immagine che hai condiviso promuove l’ultimo post pubblicato sul tuo blog, scrivilo chiaramente all’inizio della didascalia: “Nuovo post”. Così i tuoi utenti sapranno subito di cosa si tratta e andranno a dare un’occhiata, se sono interessati.

Se vuoi invitare il lettore a seguire il link nella tua bio, perché magari c’è un nuovo prodotto o un nuovo articolo o una nuova offerta che vuoi fargli vedere, metti in evidenza la frase con degli emoji.

Qualcosa del genere:

  • 🔗 link nella bio
  • ➡ link nella bio
  • 👉 link nella bio

—-

*Attenzione: in questo sito la locuzione “piuttosto che” viene usata correttamente, ovvero con valore avversativo (con il senso di “anziché”), e non con valore disgiuntivo (con il senso di “oppure”), come ahimè viene utilizzata spesso nel parlato corrente.

#5 Usa delle citazioni – ma non le solite banalità motivazionali

Le citazioni piacciono molto, però hanno anche un po’ stancato e in giro si vedono sempre le stesse. Siccome però le frasi a effetto generano coinvolgimento, è utile trovare un modo innovativo per crearle.

Se la tua immagine ritrae una persona, puoi usare una sua citazione originale.

Se la foto invece promuove l’articolo di un blog, puoi estrapolare una frase significativa oppure dei dati statistici e farne una quote.

Quando racconti la tua azienda con dei dietro le quinte, puoi creare una sorta di “lessico famigliare”, per esempio condividendo una foto di un dipendente accompagnata da una delle frasi che tipicamente pronuncia quando è in ufficio.

#6 Movimenta il testo con gli emoji

Oltre a mettere in evidenza parti di testo, gli emoji possono aiutarti a renderlo più vivace e a catturare lo sguardo del lettore.

Puoi usarli per rimpiazzare alcune parole, mantenendo il testo breve e divertente, oppure per veicolare emozioni e sentimenti.

Assicurati però che il modo in cui li utilizzi sia giusto per il tuo pubblico: evita di complicare le cose e rendere le didascalie incomprensibili.

#7 Usa gli hashtag in maniera strategica

Gli hashtag possono aiutarti a guadagnare follower e a entrare in connessione con loro. In più sono un modo ulteriore per contestualizzare e categorizzare le tue immagini, semplificandone la scoperta da parte degli utenti.

Se è vero che usare hashtag popolari ti aiuterà ad avere visibilità e magari ti porterà qualche like, è ancor più vero che da un punto di vista business è molto meglio attirare utenti in target. Per farlo dovrai usare hashtag perfettamente attinenti ai tuoi contenuti e al tuo scopo e che al contempo siano usati da community piuttosto attive.

Per scoprire quali hashtag fanno al caso tuo, uno dei modi migliori è analizzare quelli che usano i tuoi utenti target e i tuoi competitor.

Quanti hashtag utilizzare per ogni post? Diverse ricerche suggeriscono che 11-12 hashtag garantiscono un bel po’ di interazioni. Anche qui però sta a te sperimentare e valutare cos’è che funziona per i tuoi contenuti.

#8 Ordinato è bello – anche nelle didascalie di Instagram

Lo spazio bianco – il vuoto fra parole o paragrafi – è bello, è riposante e aiuta gli occhi a concentrarsi nel punto in cui vuoi tu.

Immagina la scena: sei in un negozio d’abbigliamento, magari nel periodo dei saldi, e ti trovi davanti una rastrelliera porta abiti stracolma, con magliette, camicie e gonne che spingono l’una contro l’altra. Riusciresti a trovare quello che cerchi? O a farti conquistare da un capo, anche se non lo stai cercando? Io no, anzi di solito mi infastidisco e vado oltre.

Succede la stessa cosa con i testi: se non hanno abbastanza aria – spazio bianco – intorno, risultano sgradevoli da leggere. Soprattutto quando usiamo dispositivi mobili, come facciamo quando scorriamo il feed di Instagram.

Per questo è buona norma separare il blocco di hashtag dalla didascalia, o mettendolo in coda oppure inserendolo nel primo commento. Questo secondo modo è utile anche quando vogliamo che gli utenti vadano a cliccare sul link nella nostra bio: scrivendo gli hashtag nel commento avremo una chance in più di evitare che chi legge si metta a fare clic sugli hashtag stessi.

#9 Correggi e riscrivi

Consiglio sempre valido quando si scrive: controlla e correggi eventuali errori.

Riscrivi la didascalia finché non ti convince del tutto.

Taglia tutto il possibile – parole inutili, ridondanti, che non aggiungono nulla – e rendi il messaggio il più chiaro possibile.

#10 Sii creativo e sperimenta

Siccome non esistono formule standard efficaci per tutti in tutte le occasioni, è sempre bene condurre i propri esperimenti e fare le proprie valutazioni.

Prova post lunghi o corti, con o senza emoji, divertenti o che diano ispirazione. Dati alla mano, verifica cosa piace al tuo pubblico e prosegui per quella strada, senza mai dimenticarti di continuare a misurare la performance dei tuoi contenuti.

#11 Se sei bloccato, prendi spunto da Rubric

Questo consiglio te lo do solo se mi prometti di non impigrirti.

Rubric è una app per dispositivi iOS che a partire da un’immagine genera una didascalia.

Se proprio non ti viene in mente nulla di adatto, prova a usarla. A una condizione però: non pubblicare la didascalia così com’è, sfruttala per mettere in moto le rotelline e scrivere un testo perfetto per il tuo pubblico e il tuo brand!

 

Bonus Tip: Come andare a capo nelle didascalie di Instagram

Prima ti dicevo dell’importanza dello spazio bianco. A volte non è facilissimo ottenerlo nelle caption di Instagram perché non è possibile andare a capo. Se provi a scriverle dal tuo telefono, infatti, vedrai che nella tastiera non è presente il tasto “invio”.

Ci sono due modi per inserire le interruzioni di linea.

#1 Usa il trattino o l’underscore

Scrivi la didascalia nella tua app di note oppure nel tool che usi per programmare i post.

Vai a capo e inserisci una serie di trattini (-) o underscore (_).

Vai a capo e continua a scrivere.

Copia e incolla la didascalia su Instagram oppure programma il post.

#2 Usa gli spazi racchiusi dalle parentesi quadrate

Scrivi la didascalia nella tua app di note oppure nel tool che usi per programmare i post.

Vai a capo e inserisci una parentesi quadrata di apertura, una serie di spazi e una parentesi di chiusura, così: [ ].

Vai a capo e continua a scrivere.

Quando hai finito elimina le parentesi.

Copia e incolla la didascalia su Instagram oppure programma il post.

Nota Bene!

Non devi aggiungere nessuno spazio dopo l’ultima parola della riga prima dell’interruzione di linea, altrimenti questo trucchetto non funzionerà.

Questi due metodi – suggeriti da Later e Preview – al momento sono ancora validi. Tieni presente però che Instagram, come Facebook, cambia spesso le carte in tavola, perciò è possibile che prima o poi non si riesca più a inserire le interruzioni in questo modo. Ma sono certa che a quel punto qualche geniaccio troverà un’alternativa! 😉

 

E tu come le scrivi le caption?

Anche dietro una semplice didascalia di Instagram c’è tanto lavoro. Spero di averti semplificato un po’ le cose e chiarito le idee con questo post. Sarei contenta se ti fermassi a commentare per raccontarmi cosa ne pensi.

 

Questo post fa parte di una serie, ecco i link a tutti gli articoli:
Parte 1 | Parte 2 | Parte 3 | Parte 4 | Parte 5 | Parte 6 | Parte 7

 

Sull'autore

Giada Centofanti

Nasco come giornalista e comunicatrice offline, poi mi sono innamorata del web. Oggi creo contenuti coinvolgenti, informativi e utili per far crescere la tua attività appassionando il tuo target di riferimento.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Sull’autore

Giada Centofanti

Nasco come giornalista e comunicatrice offline, poi mi sono innamorata del web. Oggi creo contenuti coinvolgenti, informativi e utili per far crescere la tua attività appassionando il tuo target di riferimento.

Parliamone!