• Elementi minimi di una content strategy

    Podcast • 08 Aprile 2020

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    Cari Buonascolters, spero che questa puntata vi trovi bene, per quanto si può in questo periodo.

    Devo dirvi che ho fatto davvero fatica a mettere insieme la puntata perché ho le energie sotto i piedi e faccio una gran fatica a concentrarmi.

    Ci tenevo comunque a tenere fede al nostro appuntamento e perciò eccomi qua. Magari mi scapperanno più ehm, cioè e impappinature varie, voi siate clementi, se potete.

    Prima di cominciare vi dico anche che ho creato una chat di gruppo su Telegram per persone come noi, coraggiosi che lavorano in proprio e che in questo momento di incertezza e di smarrimento hanno voglia di scambiare idee, fare brainstorming e sostenersi.

    Il gruppo si chiama Ascoltiamoci ma è privato quindi cercandolo non lo troverete, vi lascio nelle note il link alla pagina in cui potete leggere i dettagli e poi cliccare sul link per unirvi a noi.

    Bene, ma di che parliamo oggi? Di contenuti. Perché nelle scorse puntate abbiamo delineato gli elementi essenziali dell’identità della nostra attività in proprio e adesso bisogna capire come usarli per entrare in relazione con i clienti. E uno dei modi per entrare in relazione è creare dei contenuti, in maniera ragionata però.

    Perciò oggi vediamo gli elementi minimi di una content strategy, perché pubblicare a membro di cane magari è divertente ma difficilmente porta risultati.

    Dicevo gli elementi minimi perché le variabili in campo possono essere infinite, perciò prendetele come linee guida generali da adattare, come sempre, a quello che è giusto per voi e per la vostra attività.

    Il primo elemento, quello centrale, sono i clienti, perché è con loro che vogliamo costruire relazioni.

    I clienti bisogna

    • conoscerli,
    • ascoltarli,
    • quasi stalkerarli.

    Bisogna

    • tenere traccia di ciò che dicono — di persona o online,
    • conoscerne bene bisogni, desideri, problemi, frustrazioni.

    Perché sono proprio i loro desiderata che ispirano la nostra offerta e anche i nostri contenuti.

    Questo argomento l’abbiamo approfondito nella puntata Scegliere i clienti per vendere meglio, se l’avete persa recuperatela.

    Il secondo elemento sono gli obiettivi e gli indicatori.

    Per fissarli devo chiedermi

    • cosa voglio ottenere dai miei contenuti?
    • Come saprò che ho raggiunto l’obiettivo?

    Più avanti vi faccio un esempio per capire meglio.

    Il terzo elemento sono i canali e formati, cioè piattaforme e tipi di contenuti.

    Per stabilirli, le domande che mi devo fare sono

    • dove sono i miei clienti? Come li raggiungo facilmente?
    • Che tipo di contenuti piacciono ai miei clienti? Con quali contenuti interagiscono di più?
    • Come posso rispondere ai loro bisogni attraverso i miei contenuti?
    • Su quali canali posso essere senza stressarmi troppo? Quali tipi di contenuti posso creare in maniera sostenibile?

    Vedete che per stabilire questi elementi, rimetto al centro i clienti e anche me e il mio team, se ce l’ho. Nel senso che i canali e i formati che sceglierò stanno nell’intersezione fra quello che funziona meglio per i miei clienti tipo e quello io posso fare agevolmente e senza stress eccessivo.

    A questo punto, quarto elemento, è ora di passare all’azione e sperimentare.

    Da qualche parte bisogna cominciare e non importa se all’inizio facciamo un gran casino, succede ed è normalissimo. Tipo, quando ho imparato ad andare sui pattini, sono caduta tante volte prima di riuscire a fare 3 metri in piedi. E poi le cose sono migliorate. Con l’allenamento.

    Perciò passare all’azione è lo step fondamentale per capire cosa funziona, cosa è sostenibile, cosa invece proprio non va.

    Quindi faccio un piano d’azione, stabilendo obiettivi e indicatori, e poi decido la durata delle mie azioni.

    Il quinto elemento, pure questo super fondamentalissimo, è la misurazione.

    Perché, per capire cosa va e cosa non va, devo andare a controllare.

    E quindi

    • alla fine del periodo di tempo che ho scelto per il mio piano d’azione, misuro i risultati secondo gli indicatori che avevo scelto;

    E a seconda di quello che mi dicono i risultati.

    • smetto di fare quello che non funziona;
    • continuo a fare e miglioro quello che invece funziona.

    Ok, questi sono gli elementi essenziali di cui tenere conto quando pensate ai vostri contenuti. Oltre a questi, tenete sempre ben presenti i vostri valori, la vostra vision e la vostra mission: i contenuti devono essere sempre allineati a queste componenti fondamentali. E anche su questi argomenti ci sono puntate specifiche, se vi manca qualche passaggio recuperatele.

    Bene, adesso mi permetto di darvi un paio di consigli… e penso anche che alcuni vi rassicureranno un po’.

    Consigli e rassicurazioni

    • Il vostro mantra deve essere Keep it simple: semplificatevi la vita. Che nel caso dei contenuti significa scegliere un canale prioritario e concentrare le energie su quello. E attenzione che il vostro canale non deve essere per forza online, magari i vostri clienti preferirebbero un volantino o una fanzine o altro. Ragionate sempre bene su canali e formati e provate a esplorare soluzioni diverse, guardando la cosa da prospettive diverse.
    • Non serve essere dappertutto né serve pubblicare settordici post ogni martedì, giovedì e domenica, serve focalizzarsi su quello che funziona.
    • Se non sapete cosa funziona, dovete cominciare a sperimentare e sopratutto misurare i risultati.
    • Per misurare i risultati dovete fissare obiettivi e indicatori. Nel senso che se il mio obiettivo è attrarre 10 nuovi clienti in negozio nell’arco del prossimo mese, avere 10.000 like su un post non è un risultato. Se il mio post mi porta like ma non clienti in negozio, devo capire cos’è che non ha funzionato oppure cos’è che funzionerebbe meglio.
    • Per creare una connessione reale con le persone, il trucco — che non è un trucco — è essere umani. Essere noi stessi, online esattamente come lo saremmo di persona. Se avete un contatto di persona con i vostri clienti — in negozio, in laboratorio, in studio — comportatevi con le persone come fate quando le vedete dal vivo. Se la vostra attività è solo online, ricordatevi sempre di essere umani, di lasciar trasparire la vostra personalità, di non rifugiarvi dietro al burocratese.
    • Siamo umani e vogliamo parlare con altri umani che, possibilimente, siano gentili, comprensibili e affabili.

    Insomma, se ci pensate sono cose banali che però a volte ci sfuggono e che davvero possono determinare il successo o meno di un’attività.

    Bene, siamo arrivati alla fine della puntata. Se vi state incasinando con i vostri contenuti, ricordatevi sempre che io faccio coaching anche su questo. Ho un percorso specifico che si chiama Fai conversazione ma mi capita anche di studiarne su misura per obiettivi specifici, quindi fatevi un giro sul mio sito giada100.com e poi scrivetemi.

    Invece la trascrizione della puntata la trovate su giada100.com/0212.

    Se volete fare due chiacchiere con me, scrivetemi su Instagram, Twitter o Facebook, mi trovate ovunque come giada100 con il 100 in cifre.

    E se siete su Telegram, iscrivetevi al canale Buon ascolto podcast così vi avviso subito dell’uscita delle puntate.

    Grazie del tempo che avete trascorso con me. Ci sentiamo alla prossima puntata! Ciao!

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