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09/01/2017

Sei elementi chiave per Facebook ad che funzionano

Sei elementi chiave per Facebook ad che funzionano

Pensiamoci un attimo: cos’è che facciamo quando siamo su Facebook? Bighelloniamo, chiacchieriamo, guardiamo cose sceme, leggiamo aggiornamenti di amici. In sostanza, in generale, compiamo azioni piuttosto casuali. Non siamo lì per fare ricerche mirate né per scoprire prodotti né tantomeno per comprarli.

Quindi una pubblicità fuori contesto e magari anche strillata ci infastidirebbe almeno quanto un venditore porta a porta che suona il campanello mentre siamo sprofondati sul divano a guardare Netflix.

Bene, questo è il motivo per cui tante pubblicità su Facebook non funzionano: perché ci interrompono, ci disturbano e ci inducono a ignorarle.

L’APPROCCIO GIUSTO

E allora cos’è che funziona? La prima deduzione logica che deriva dal ragionamento precedente è che avere un comportamento intrusivo equivale a darsi la zappa sui piedi. Per attrarre e mantenere clienti attraverso i social bisogna prima stabilire con loro una relazione, un rapporto di fiducia, che sia di beneficio a entrambe le parti.

Pensiamola come un’amicizia, come una relazione che va costruita passo passo.

Il tutto e subito qui non funziona. Ci vuole tempo, pazienza e consapevolezza di quello che si sta facendo.

Se ci rifletti un attimo, e se hai un po’ di dimestichezza con la materia, ti accorgerai che questo approccio è tipico dell’inbound marketing. Un modo di fare marketing che mette al centro l’utente, con le sue sfide e i suoi problemi, a cui l’inbound marketer cerca di offrire risposte attraverso contenuti rilevanti. Saranno questi contenuti ad attrarre l’utente verso il brand (o il prodotto oppure il servizio) e, nel tempo, a renderlo pronto a diventare cliente.

Fare inbound marketing vuol dire attrarre le persone giuste, non disturbare le persone sbagliate. Questo vale anche per una pubblicità efficace su Facebook.

 

SEI ELEMENTI CHIAVE PER FACEBOOK AD CHE FUNZIONANO

Per pianificare una campagna pubblicitaria che porti risultati bisogna procedere per gradi.

AUDIENCE

Devi conoscere il tuo pubblico, il tuo cliente ideale.

Devi avere un’idea chiara di quello che gli piace e di quali sono le sue abitudini.

Devi sapere a che punto si trova del buyer’s journey, e cioè della relazione con te: ti ha appena conosciuto? Ha visitato il tuo sito? Ha già comprato qualcosa da te?

In questo modo saprai esattamente come impostare le opzioni di targeting offerte dalla piattaforma pubblicitaria di Facebook.

OBIETTIVO

Cosa vuoi ottenere dalla tua campagna pubblicitaria? Lead (ovvero contatti email), vendite, traffico sul sito?

Quale azione vuoi che compiano i tuoi utenti quando interagiscono con l’ad?

Devi averlo ben chiaro in mente.

Così potrai scegliere facilmente il risultato che vuoi ottenere quando andrai a definire l’ottimizzazione per la pubblicazione dell’inserzione.

RILEVANZA

Conoscere i tuoi utenti e avere un obiettivo chiaro in mente ti renderanno facile la scelta del contenuto da offrire gratuitamente attraverso la tua inserzione Facebook.

Dovrà essere qualcosa che sia utile ai tuoi utenti, che sia studiato anche sul loro buyer’s journey, che li predisponga bene a una futura offerta a pagamento in linea con l’offerta gratuita.

infografica facebook ad che funzionano

Vuoi condividere questa immagine sul tuo sito? Usa il codice qui sotto.

CONTENUTO

L’inserzione pubblicitaria deve saper catturare l’attenzione dell’utente, al punto di fargli interrompere lo scroll e guardare la nostra inserzione.

Perché questo accada è fondamentale il ruolo che gioca la parte visual dell’inserzione. Che sia un’immagine o un video, deve incantare il tuo utente.

Dopodiché sarà la volta del testo, anch’esso essenziale perché in poche parole deve rendere chiaro all’utente cosa gli stiamo proponendo e lo deve invogliare all’azione.

Un’azione che deve essere incoraggiata dalla presenza di una Call to Action.

Non finisce qui, perché una volta che il nostro utente – si spera – avrà deciso di cliccare sulla Call to Action dovrà atterrare su una pagina del nostro sito che sia perfettamente coerente con quanto abbiamo promosso nell’inserzione. Altrimenti si sentirà spaesato, o peggio, preso in giro, se ne andrà e con tutta probabilità non tornerà.

TEST

Per determinare quali elementi di un’inserzione funzionano e quali invece no, si possono eseguire degli split test (o A/B test), ovvero dei test comparativi basati sulla performance.

Vanno create più versioni di uno stesso annuncio, ciascuna con un solo elemento differente rispetto alle altre. Ogni versione sarà attiva per un certo tempo, per esempio 48 ore, dopodiché si andrà a valutare quale delle versioni ha portato più risultati e si manterrà attiva solo quella.

In questo modo saprai come ottenere risultati migliori a costi più bassi e avrai anche un’idea più chiara di cosa piace o non piace ai tuoi utenti.

ANALISI

Analizza i risultati delle tue campagne pubblicitarie, identifica eventuali costanti o tendenze.

Elimina tutto ciò che non funziona e potenzia ciò che ti sta facendo ottenere risultati.

Per qualunque tipo di strategia la fase di valutazione è fondamentale. Nel caso della pubblicità Facebook, l’analisi ti aiuterà a capire meglio i tuoi utenti e quindi a migliorare i tuoi contenuti e il modo in cui li offri.

 

SI, MA IN CONCRETO?

Per capirci meglio ti faccio vedere un paio di esempi.

Questa inserzione è nel mio news feed e la vedo perché rientro nel target di AdEspresso, come mi spiega lo stesso Facebook se clicco su “Perché visualizzo questa inserzione”.

esempio inserzione facebook adespresso

E’ un formato carosello e la Call to Action – “Scarica” – mi propone di scaricare alcune guide in pdf; ogni sezione del carosello rimanda a un diverso ebook e la landing page è coerente con l’ad nell’aspetto e nei contenuti.

esempio landing page adespresso

Questa inserzione è diretta a un cosiddetto cold traffic, ovvero utenti che sono interessati all’argomento dell’ad, ma che non hanno ancora avuto contatti sostanziali con il brand.

In questo caso AdEspresso mi propone di scaricare delle guide sul Social Marketing, in cambio naturalmente del mio indirizzo mail e altri dati. Una volta effettuato il download sarei nella loro lista contatti e il team di AdEspresso avrebbe modo di coltivare la relazione con me per poi propormi un eventuale acquisto.

Una considerazione: io in realtà ho già visitato spesso il sito di AdEspresso, letto il loro blog e conosco i loro servizi, perciò per me, che non sono cold traffic, un’inserzione del genere potrebbe andare bene. Mi interessa l’argomento, so già che i loro contenuti sono validi e quindi sarei propensa al download.

Il punto è che, almeno secondo Facebook, questa ad non utilizza un meccanismo di retargeting, ma di targeting per interesse e dunque si rivolge al cold traffic. Ecco, per quanto sia una pratica comune, io penso che proporre un download a qualcuno che non mi conosce affatto non sia una buona strategia. A mio parere sarebbe decisamente meglio se promuovessero un post del loro blog per cominciare a instaurare un rapporto con me e solo dopo passassero al download e infine alla vendita.

 

Ecco qui sotto un’altra inserzione direttamente dal mio news feed. Stavolta si tratta di retargeting: ho già visitato il sito di Jon Loomer e in particolare la pagina relativa al prodotto che promuove, ma non ho acquistato. Si può dire che io sia warm traffic nella fase di decisione del mio buyer’s journey, perciò questa ad che mi racconta i benefici dell’offerta e mi incoraggia a concludere l’acquisto è giusta per me.

esempio facebook ad jon loomer

Anche qui il formato è un carosello, mentre la Call to Action è “Iscriviti” e mi porta a una pagina di iscrizione in cui viene descritta l’offerta in dettaglio.

esempio landing page loomer

 

E ADESSO?

Preparati per la tua prossima campagna pubblicitaria su Facebook.

Pensa agli elementi di cui ti ho parlato e definisci in primis pubblico e obiettivo. Dopodiché studia bene i contenuti e testa almeno due versioni dello stesso ad. A campagna finita valuta i risultati.

Se hai già fatto campagne su Facebook, vai ad analizzarle e controlla cosa ha funzionato e cosa no. Individua gli errori e correggi la rotta.

Ricordati che sul web è fondamentale la costanza, l’estemporaneità non paga. Quindi una campagna Facebook deve poggiare necessariamente su una presenza online e su una creazione di valore continuative.

E se poi hai voglia raccontami com’è andata qui nei commenti oppure su Facebook.

 

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